Casa La Ginestra e il Mare Ponza

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Ponza: la perla del Tirreno

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Ponza è la principale isola dell’arcipelago ponziano, che comprende anche Palmarola, Zannone, l'isolotto di Gavi e Ventotene, più a sud.

 

Di origine vulcanica, è circondata da mare cristallino con fondali mozzafiato: un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Il periplo è tutto un susseguirsi di affascinanti e colorate cavità, grotte, scogli, calette e baie tra cui Cala Feola, Cala dell’Acqua, il Frontone, Punta Capo Bianco (dove Federico Fellini girò alcune scene di Satyricon) e l’Arco Naturale.

 

Ponza Porto e la frazione Le Forna sono i due centri abitati di un’isola che non offre solo mare ma tutto ciò che rende indimenticabile una vacanza: trekking, archeologia e... ottima cucina! 

 

La più spettacolare di tutte le baie è senza dubbio Chiaia di Luna, inaccessibile al pubblico per ragioni di sicurezza, ma che si può ammirare in tutto la sua imponenza via mare e dal belvedere raggiungibile da una passeggiata dal porto. 

 

Il porto borbonico

Punto di approdo dell'isola è lo spettacolare Porto borbonico, con la suggestiva e iconica schiera di case colorate affacciate sul molo. Fu costruito tra il 1772 e il 1793 per volere dei Borboni, che favorirono la ripopolazione di Ponza tramite coloni inviati da Ischia dopo secoli di abbandono: la parlata partenopea sull'isola ne è testimonianza inequivocabile ancora oggi. 

 

Merita una visita in zona la bella chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Silverio e Domitilla, patroni di Ponza: la facciata e l'impianto con la cupola sono neoclassici, l'interno è barocco.
 

Alle spalle della chiesa, verso il cimitero, c'è il Giardino Botanico Ponziano: nato negli anni 80 con l’intento di creare le condizioni ideali per accogliere e salvare le specie tipiche dell’arcipelago a rischio di estinzione e per procedere a significativi ripopolamenti, oggi comprende oltre settanta specie vegetali, tra cui alcune singolarità nel panorama dei giardini botanici italiani. Da ammirare l’importante raccolta di orchidee selvatiche, alcune delle quali non più rintracciabili nell’arcipelago. È possibile pianificare una visita, previa prenotazione al 360 352510.

 

E dal porto vale la pena raggiungere a piedi, tramite due tunnel risalenti all'epoca romana, le borgate marinare di Giancos e Santa Maria, con le relative spiagge di sabbia e il dedalo di casette affacciate sul mare: una passeggiata davvero pittoresca!

 

Innumerevoli i segni della presenza romana su un'isola scelta dagli imperatori come luogo di relax. Tra questi, l'antico sistema di approvvigionamento idrico, con grandi cisterne e quattro acquedotti, i tunnel di collegamento pedonale ancora utilizzati e le Grotte di Pilato. Queste ultime si trovano nella zona sud del porto, sotto il cimitero di Ponza, ed erano impiegate per l’allevamento di murene. Le vasche - visitabili dall’esterno tramite gita in barca - sono comunicanti tra loro attraverso un sistema di cunicoli. Tramite una scala si accedeva alla sontuosa villa dell’imperatore Ottaviano Augusto. Nelle nicchie ricavate nella roccia c’erano delle statue di divinità. Sempre di epoca romana è la Cisterna della Dragonara, un tesoro archeologico nel centro storico di Ponza. È una delle tre grandi cisterne costruite dai romani per rifornire la flotta navale durante le battaglie. È un’opera ingegnosa costituita dalla cisterna e da corridoi sotterranei e di convogliamento delle acque che incrociano le navate, a formare una sorta di scacchiera di spazi vuoti e pieni. L’impianto della Dragonara è accessibile con visite guidate: per informazioni e prenotazioni contattare la Pro Loco di Ponza allo 0771 80031.

 

Per gli amanti del trekking, imperdibile la facile salita sull’altopiano di Punta Incenso, all’estremità nord dell’Isola, due chilometri circa dopo Casa La Ginestra e il Mare: da lì si scoprono contemporaneamente Ponza (dal porto fino all’Arco Naturale) e Palmarola. Pochi passi ancora ed ecco uno scenografico affaccio su Gavi e Zannone: una passeggiata indimenticabile! L’ascesa al Monte Guardia è possibile grazie ad un sentiero che si inerpica dalla zona di Chiaia di Luna: una volta arrivati in cima ai suoi 280 metri di altitudine, il panorama su tutta l'isola e su Palmarola è impagabile. Suggestivo anche il Faro della Guardia, nell'estremità sud di Ponza: il sentiero che si snoda dal porto è attualmente chiuso.

 

Le Forna

Le Forna è la popolosa frazione di Ponza dove si trova Casa La Ginestra e il Mare: si raggiunge tramite la strada provinciale. Il nucleo principale si staglia attorno alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Diversi i punti panoramici che si raggiungono a piedi, come il belvedere della Madonnina, Forte Papa e, nella parte nord dell'isola, la specola di San Silverio a Punta Incenso. A Le Forna ci sono le spiagge più affascinanti dell’isola come le Piscine Naturali, Cala dell'Acqua e Cala Feola. Ma soprattutto è la zona di Ponza dove si ammira Palmarola in tutta la sua magnificenza.

 

Forte Papa è il rudere che si vede dal terrazzo di Casa La Ginestra e il Mare: si raggiunge con una semplice passeggiata (dirigersi verso nord, poi seguire le indicazioni), che porta in uno dei punti più panoramici di tutta l’isola, da dove si vede Palmarola e si scopre un affaccio unico su Le Forna, con le sue calette e le sue case colorate. Forte Papa fu fatto costruire a scopo difensivo da Re Ferdinando nel 1772 in un luogo su cui c'era già una fortificazione del secolo XVI, quando l’isola era dei Farnese, la potente famiglia di papa Paolo III.

 

Dalla chiesa di Le Forna si raggiunge in pochissimi passi il Belvedere della Madonnina, dove una statua della Vergine domina la baia di Cala Feola e delle Piscine Naturali, mentre si scorge all’orizzonte Palmarola. Un affaccio spettacolare, ideale per chi vuole contemplare la Bellezza dell’Arcipelago Pontino! 

 

A Le Forna c’è la sede operativa della Stazione di Inanellamento Ponza: un centro di ricerca che studia le migrazioni degli uccelli nel Mediterraneo. Tra marzo e maggio è possibile partecipare alle attività e ai laboratori organizzati. Informazioni sul sito www.inanellamentoponza.it o al numero +46761268005.

 

Isola di Palmarola

Il verde smeraldo del mare, le falesie a picco, il susseguirsi di scogli e grotte, fino alle calette incontaminate fanno di Palmarola uno dei posti più belli del pianeta, come rilevato dal grande fotografo e divulgatore Folco Quilici. Palmarola ha l’unico approdo a Cala del Porto. Un’escursione dal mare rivela un paesaggio scosceso che affonda nelle acque trasparenti e incontaminate, mèta dei fotografi subacquei per la ricchezza e diversità di flora e fauna ittica. Questa isola ammalia con le sue rocce vulcaniche multicolori, le acque trasparenti e profonde, i fondali con pareti coperte di gorgonie e alghe rosse, praterie di posidonia, massi e macigni tappezzati di una variegata flora marina. Da non perdere, le “cattedrali”: scogliere a picco che ricordano le chiese gotiche. Tipiche dell'isola le case-grotta, di proprietà dei ponzesi, che le abitano in determinati periodi dell'anno.

 

Isola di Zannone

Zannone fa parte del Parco Nazionale del Circeo: è una lussureggiante collina immersa nella tipica vegetazione mediterranea, la sosta ideale per migliaia di uccelli migratori. Qui si trovano i resti del convento benedettino del Santo Spirito di Zannone. Circumnavigando l’isola in direzione sud-est, si susseguono Cala delle Grottelle, Scoglio del Monaco, Capo Negro, Punta del Mariuolo e Punta Lunghetiello. Spettacolare il faro che si ammira dal belvedere dell’antico convento. L’isola è una meta perfetta per il trekking grazie ad un sentiero panoramico immerso nella macchia mediterranea.

Ponza e Palmarola raccontate da Licia Colò nella puntata di Eden del 6 luglio 2024

Ponza e Palmarola raccontate da Silvia Squizzato su Tg2 Sì Viaggiare

La storia di Leone, l'unico abitante di Palmarola, raccontata dalla trasmissione Geo su Rai Tre